Caso di Ottobre 2018

Paziente adolescente con dentatura mista decidua e permanente, questa ragazza ha due problemi fondamentali, il primo è che il secondo premolare inferiore di destra, ancora in eruzione, sta seguendo un tragitto obliquo che lo manda a sbattere contro il primo molare determinandone cosi una potenziale inclusione, inoltre il molare da latte corrispondente permane in arcata oltre il suo tempo fisiologico determinando cosi un ulteriore rischio di inclusione per il premolare in analisi.

Il secondo problema è rappresentato dal fatto che il canino ed il primo premolare superiori di destra si sono invertiti di posizione, tale evenienza, che si chiama ectopia dentale, può avere diversi gradi di gravità manifestandosi da lieve fino a totale.

In questo caso possiamo classificare questa ectopia come severa o importante.

La classificazione del grado di ectopia ci serve nel momento di decidere che tipo di terapia vogliamo intraprendere, infatti in una ectopia totale rinunciamo già da subito a voler rimettere i denti nella loro posizione corretta, li lasciamo invertiti e pensiamo solo ad allinearli nel miglior modo possibile.

In questo caso ci siamo trovati nella posizione di poter decidere quale strada intraprendere, in quanto questo grado di ectopia poteva essere affrontato sia lasciando i denti invertiti sia cercando di rimetterli al poro posto.

Naturalmente la mia educazione professionale mi ha imposto di provare a rimettere i denti ectopici nel loro posto originale, ma prima di approcciare le problematiche dell’arcata superiore era necessario affrontare l’urgenza del dente incluso inferiore, ho deciso quindi di cominciare la terapia dall’arcata inferiore, cosa alquanto rara nella pratica ortodontica, in quanto come ben sappiamo l’arcata guida è sempre quella superiore.

Immediatamente ho estratto il molare da latte che contribuiva all’inclusione del 45 sperando che la posizione libera desse al premolare la possibilità di affrontare almeno una eruzione parziale.

Infatti come previsto dopo poche settimane il secondo premolare ha approcciato una timida uscita che comunque mi permetteva di agganciarlo all’apparecchio.

Già dopo qualche mese il dente risultava piuttosto allineato ed assolutamente in arcata, questo mi ha permesso di potermi dedicare all’arcata superiore.

Ho estratto il canino da latte ed inglobato nell’apparecchio solo il canino di destra lasciando libero il primo premolare.

Dopo una lenta ma costante trazione verso il suo posto ideale il canino aveva scavallato il premolare talmente tanto da consentirmi di agganciare anche quest’ultimo all’apparecchio.

Una volta inglobati tutti i denti questo tipo di apparecchio, un auto legante che sviluppa forze molto basse, mi consente di allineare perfettamente senza bisogno di applicare ulteriori forze.

Infatti dopo circa due anni e mezzo il caso viene risolto perfettamente con grande soddisfazione reciproca.

Un altro caso risolto con successo dal DOTTOR FANELLI.