Caso di Novembre 2019

Questo mese voglio affrontare un argomento molto interessante che riprenderò ancora altre volte nei nostri prossimi appuntamenti mensili.

Si tratta di analizzare le relazioni che esistono tra branche diverse dell’odontoiatria e di come queste specializzazioni possono essere applicate contemporaneamente su uno stesso paziente.

Nel mio caso fortunatamente l’ortodontista e l’implantologo sono la stessa persona, per cui il piano di trattamento risulta essere più veloce ed accurato, ma anche nei casi in cui i due specializzati debbano collaborare, a volte anche in studi diversi, l’interrelazione tra le due specialità permette di ottenere dei risultati veramente notevoli.

In questo caso specifico il paziente è una giovane donna che ha perduto in età adolescenziale i due premolari superiori di dx ed il primo molare inferiore di sn, inoltre è presente una mal occlusione di una certa entità.

Affrontiamo la terapia partendo da un approccio ortodontico superiore che mi permette di allineare i denti e di ottenere lo spazio per poter legare al filo rettangolare dell’apparecchio i due premolari mancanti.

A questo punto iniziamo a lavorare con l’arcata inferiore e quando siamo sicuri che il posizionamento dei denti sia stabile possiamo posizionare l’impianto in zona 36.

Trascorsi i 3 mesi necessari all’osteointegrazione decidiamo di avvitare la capsula definitiva.

Vorrei far notare che in questa prima fase la gengiva presente mesialmente tra l’impianto ed il dente naturale risulta praticamente piatta.

Trascorsi soli otto mesi dal posizionamento della capsula, la gengiva risulta già molto più alta, e dopo solo 12 mesi è praticamente perfetta.

Questo caso ci induce a riflettere su quanto sia importante relazionare le diverse specializzazioni odontoiatriche anche dal punto di vista del momento in cui agire con l’una o con l’altra terapia, ad esempio il fatto di aver messo l’impianto più di un anno prima della fine della terapia ortodontica mi ha permesso di chiudere la terapia con una gengiva perfetta.

Un altro caso risolto con successo dal DOTTOR FANELLI.