Caso di Maggio 2019

Questo mese affrontiamo un argomento molto importante e considerato dai nostri pazienti: l’inserimento di impianti in zone estetiche con il contestuale posizionamento delle capsule, siano esse provvisorie o definitive.

Facilmente possiamo immaginare come il paziente che necessiti di una estrazione in zona estetica abbia il desiderio di rimpiazzare immediatamente il dente estratto con una protesi fissa immediata.

Naturalmente il bravo implantologo deve proporre una serie di soluzioni che vadano incontro ai desideri del paziente ma sempre tenendo ben presente quello che deve essere il risultato finale.

In questa presentazione ho voluto focalizzare l’attenzione su due casi ben definiti, il primo paziente, che già portava delle protesi su denti devitalizzati, in seguito probabilmente a problemi di bruxismo, aveva fratturato entrambi gli incisivi laterali superiori.

L’osso però era ben presente e non si rilevavano focolai infiammatori.

Nel secondo caso invece il paziente presentava problemi di patologia parodontale diffusa a tutta la bocca, ma a livello dei canini superiori il riassorbimento aveva raggiunto pienamente l’apice ed i denti presentavano un grado di mobilità incompatibile con la loro presenza in bocca.

Nel primo caso la situazione dell’osso ci permetteva di operare le estrazioni delle radici e contestualmente di inserire gli impianti e di caricarli immediatamente con delle protesi fisse provvisorie.

Questa soluzione ci permette di soddisfare il desiderio estetico del nostro paziente in attesa che gli impianti si osteointegrino e che possano accogliere le capsule definitive.

Nel secondo caso invece il livello di riassorbimento osseo non ci consente di inserire gli impianti subito dopo le estrazioni, dobbiamo prima rigenerare l’osso e poi possiamo effettuare la seduta implantare.

Dopo l’apposizione degli impianti però abbiamo la possibilità di protesizzare immediatamente con le capsule definitive, in quanto che l’osso rigenerato ha una compattezza superiore rispetto a quello nativo, per cui l’osteointegrazione è praticamente certa.

Un altro caso risolto con successo dal DOTTOR FANELLI.