Caso di Aprile 2021

Paziente adulto che si presenta alla mia attenzione avendo già fatto negli anni passati un grande lavoro di implantologia superiore che lo ha portato ad avere tutti i denti sostituiti da elementi implantari.

Gli unici 3 denti rimasti sono però troppo sofferenti da un punto di vista parodontale per cui decidiamo di estrarre anche questi ultimi.

Parlando con il paziente decidiamo di inserire altri due impianti.

L’alternativa a questa terapia potrebbe essere quella di utilizzare gli impianti presenti per rifare completamente la protesi superiore, ma il costo di questa opzione sarebbe sicuramente superiore rispetto a quello offerto per rifare solamente gli ultimi denti estratti, per cui giacchè per il paziente non era un problema inserire altre due viti di comune accordo abbiamo deciso di procedere in questa direzione.

Un altro paletto che il paziente ci ha messo era quello di non rimanere mai senza denti e di non voler portare protesi mobili neanche provvisoriamente.

Per questo motivo ho deciso di posizionare degli impianti a carico immediato, ma non contemporaneamente.

Gli impianti post estrattivi a carico immediato aumentano sensibilmente il rischio di fallimento a lungo termine, dovendo posizionarne due contemporaneamente e che in più avrebbero dovuto portare un terzo dente intermedio, ho deciso di dividere la terapia in due parti.

Nella prima fase ho estratto il canino e messo un carico immediato solo su quel dente, una volta osteointegrato questo impianto ho potuto estrarre anche l’incisivo centrale e fare un ponte a carico immediato che però a quel punto poggiava su un impianto perfettamente stabilizzato.

Questo ha abbattuto significativamente il rischio di fallimento ed infatti tutta la terapia è proceduta per il meglio.

Un altro caso risolto con successo dal dottor Fanelli!