Caso di Gennaio 2019

Paziente adolescente ancora in dentizione mista, immediatamente si nota che i due problemi più importanti sono rappresentati da una contrazione palatina di una certa importanza e soprattutto da una trasposizione del canino inferiore di sinistra che risulta ectopico praticamente al posto dell’incisivo laterale omolaterale ed incluso.

In questi casi molti colleghi sarebbero dell’idea di estrarre il canino incluso non avendo fiducia di poterlo rimettere nella sua naturale posizione.

Nel mio caso invece sono naturalmente predisposto a provare sempre a salvare i nostri denti fidandomi molto non solo delle mie capacità professionali ma anche dell’altissimo grado tecnologico dei materiali dentali che abbiamo oggi a nostra disposizione.

Prima di tutto ho deciso di risolvere la contrattura palatale posizionando un apparecchio a molle metalliche che ha la funzione di inclinare l’asse dei molari superiori aumentando cosi il diametro palatale.

Questo tipo di apparecchio può essere usato solo nelle contrazioni palatali non troppo severe in quanto che a differenza dell’espansore rapido palatale, questo dispositivo non ha azioni ortopediche.

Contemporaneamente con l’espansione palatale ho iniziato la terapia fissa inferiore di disinclusione del canino e di trasposizione dello stesso nella sua posizione corretta.

La terapia è poi proseguita con il bondaggio dell’arcata superiore una volta ottenuta l’espansione palatale desiderata.

A questo punto ho semplicemente seguito il mio paziente durante i nostri incontri cambiando fili e legature a seconda delle esigenze.

La parte più semplice della terapia ortodontica è accompagnare i nostri pazienti nella corretta sequenza di fili, in fondo se la terapia è stata impostata bene bisogna avere solo la pazienza di aspettare che l’organismo attui le indicazioni che noi diamo attraverso i dispositivi che decidiamo di applicare.

Una volta terminata la terapia effettuiamo un’altra orto panoramica di controllo per verificare la corretta posizione della radice del canino.

In questo caso ho voluto effettuare delle foto intraorali a quattro anni di distanza dal termine della terapia per verificare la stabilità del risultato, come si può notare il caso è rimasto perfettamente stabile senza avere neanche recessioni gengivali.

Un altro caso risolto con successo dal DOTTOR FANELLI.